
Ci servono più giochi horror ambientati nei bunker apocalittici dei miliardari
I miliardari potrebbero non essere narratori naturali, ma la loro ossessione per assicurarsi un’eredità li spinge nella finzione. I bunker apocalittici di lusso — rifugi sfarzosi e sovraingegnerizzati — sono ambientazioni ideali e ancora poco sfruttate per i giochi horror.
I miliardari raramente sono favolisti convincenti — hanno persone per quello — ma la loro ossessione per assicurarsi un’eredità li trascina nella finzione. I bunker apocalittici di lusso sono una chiara espressione di questo impulso: rifugi curati e sovraingegnerizzati, progettati per replicare una precisa vita anche dopo la fine del mondo. Quegli spazi sembrano scenografie, combinando opulenza e isolamento in un modo intrinsecamente inquietante. Sono ambientazioni perfette per i giochi horror, offrendo estetiche di comfort artificiale, architetture claustrofobiche e la tensione psichica del privilegio conservato. Ci servono più giochi che esplorino cosa succede dentro questi enclave fortificati e dorati, piuttosto che all’esterno.


